31 gen 2014

CRONOSTORIA DEI FENOMENI PARANORMALI DELL'ASPROMONTE

L'Aspromonte è una terra magica; folklore, magia, mistero, sequestri e leggende sono parte integrante di questo luogo a suo modo incantato.
Guaritori, segnatori, operatori dell’occulto, latitanti convivono con gnomi, folletti, fate, streghe, monacheddi e linchetti.
Fra i tanti posti misteriosi dell'Aspromonte, la Pietra Cappa si distingue per una serie di avvistamenti, testimonianze e leggende che si susseguono nei secoli. La Pietra Cappa ,un possente monolito alto 100 metri che svetta imperioso tra i boschi di leccio, è il bancone panoramico dell'Aspromonte del paranormale.
Meta di escursionisti, cacciatori e cercatori di funghi, alla fine degli anni '80 diventò famoso in tutta Italia. Una mattina, G. S. medico appassionato di caccia, si recò nei pressi della Pietra Cappa per una battuta.
Mentre stava ricaricando il fucile, sentì uno strano scricchiolio; pensò ad un animale selvatico, ma subito dopo si trovò di fronte un grosso essere squamoso con la testa di rettile. Il cacciatore, preso dal panico, scappò lungo il sentiero distruggendo anche il fucile nella precipitosa fuga.
La notizia arrivò ai media locali, che non diedero tanta rilevanza all’accaduto. Solo l'interesse di uno studioso tedesco di fenomeni di paranormali indagò sul mostro della Pietra Cappa, trasformando il monte della Pietra Cappa in una sorta di X-Files.
Furono fatti molti tentativi e indagini per approfondire l’accaduto, ma ogni sforzo risultò vano; dell’ essere squamoso non vi era traccia. Tutto archiviato con un sorriso e molte battute ironiche.
Sono passati più di trenta anni, ma sembra che le leggende e gli avvistamenti sulla Pietra Cappa non cessino di interessare una parte della popolazione.
Parlando con gli appassionati di misteri locali, si viene a sapere che le testimonianze in stile X-Files sullo splendido monolito risalgono agli anni '70; un pastore vide una piramide grigiastra stazionare sul monte per mezz' ora prima di scomparire.
Negli anni '80 ci furono numerosi avvistamenti ed esperienze al limite della realtà. Sopra la base Usaf di Nardello fu avvistato un oggetto volante pentagonale con otto luci colorate, il testimone lo descrive più grosso della Luna, ad una altezza di circa 1300 metri.
Un altro testimone riporta di aver nei pressi di Pian de' Quarti otto persone che stazionavano da giorni sotto il passaggio della Pietra Cappa con delle apparecchiature, per l’epoca, futuristiche; dissero che dovevano fare dei rilievi perché una volta quel monte era una base aliena.
Negli anni '90, due innamorati erano andati con la tenda nel lago di Costantino per passare la notte in compagnia; improvvisamente dall’oscurità apparve un elicottero completamente nero con un faro che illuminava il bosco.
Una anziana signora, riporta che mentre cercava i funghi nelle vicinanze del Villaggio Carmelia, vide una creatura con il muso tipo coccodrillo ed il corpo ricoperto di squame. Alcuni ragazzi che campeggiavano nelle zone delle Rocce di San Pietro, videro delle persone alte 1 metro che si aggiravano di notte nel bosco facendo rumore.
Nel 2002 un cacciatore avvistò, sempre nella stessa zona, delle persone alte poco più di 1 metro che scapparono subito spaventate.


In tempi recenti, testimoni riportano di aver visto nel cielo degli oggetti rotondi fermarsi molto tempo
sulla Pietra Cappa; concordano sul fatto che gli oggetti volanti in questione avevano luci colorate e stazionavano sul monte prima di scomparire.
Numerose anche le testimonianze di persone che dicono di aver visto elicotteri completamente neri sorvolare il monte. Realtà? Fantasia? Suggestione? Non è dato saperlo. L'Aspromonte, terra dei misteri per eccellenza, sembra aver evoluto e modernizzato il folklore passando dai monachelli agli alieni.

Sull'Aspromonte l'ex base americana di Nardello è stata trasformata una base militare tipo Area 51? Certo che vedere un lucertolone di due metri venire a prendere un caffè nelle piazze di Gambarie farebbe il suo effetto.
Per ora dobbiamo accontentarci di testimonianze tramandate nel tempo, avvistamenti ed incontri, aprendo la mente ad ogni interpretazione, ricordandoci anche che l'Aspromonte è famosa si per i misteri, ma anche per il vino buono.