10 lug 2020

INFORNA LA PARMIGIANA E BRUCIA 40MILA EURO NASCOSTI DAL COMPAGNO


Quando si pratica l'usura  uno dei problemi è riciclare i soldi. Un pluripregiudicato di Rosarno residente in Veneto pensava di aver trovato il nascondiglio perfetto per 80 mila euro, ma non ha fatto i conti con la distrazione della sua fidanzata rumena. L'uomo, di 40 anni, aveva infilato le banconote nel forno, ma quando la donna ha cotto la parmigiana ha bruciato il gruzzolo.


L'insolita scomparsa del corpo del reato si è verificata durante l'epidemia Covid, ma è stata resa nota ora che vede appunto il giovane rosarnese accusato di aver decine di reati tra cui anche quello di aver riciclato all'estero denaro per 40 milioni di euro. Ad aver bruciato 40mila euro in forno è Cateryna Busceanu, coimputata, oltre che fidanzata del criminale: è lei che viene intercettata mentre racconta al telefono alla sorella di non essersi accorta dei contanti al momento di infornare la parmigiana.

9 lug 2020

COMPRA PER SBAGLIO 27 TESLA. GLI ARRIVA CONTO DA UN MILIONE DI EURO


Un cittadino tedesco di origine calabrese, che voleva sostituire l’auto familiare, un vecchio Ford Kuga, con l’auto elettrica modello Tesla Model 3, per sbaglio ne ha acquistate 27. L’uomo, per risparmiare, ha fatto una prenotazione sul sito ufficiale, attivando un’opzione “acquisto guidato”, e dopo aver schiacciato il bottone “conferma l’acquisto”, in assenza di conferma, per ben 2 ore ha continuato a provare ad effettuare l’acquisto. Alla fine, gli è arrivato il comunicato dal sito, con ringraziamento per l’acquisto di 27 auto Tesla per un totale di 1,4 milioni di euro. Di solito, Tesla al momento della prenotazione chiede l’anticipo non rimborsabile di 100 euro e lo sfortunato tedesco avrebbe dovuto sborsare per la sua “prenotazione” ben 2,7 mila euro. Tesla, dopo la chiamata del cittadino tedesco in preda al panico, ha acconsentito di rimborsarlo, proponendo di rifare la prenotazione.  

5 lug 2020

ASPROMONTE:INVESTE CINGHIALE, IMMIGRATO SE LO PORTA VIA E LO MACELLA. DENUNCIATO

L’investimento di un chinghiale sulle strade provinciali dell'Aspromonte non è cosa rara. Qualche giorno fa sulla strada provinciale 13 bis che collega Delianuova a Gambarie d'Aspromonte, una signora alla guida di una Jeep se ne è trovato all’improvviso di fronte uno; l'impatto è stato inevitabile e lo ha travolto. Pur se scossa dall’accaduto chiama immediatamente il pronto intervento per denunciare l’incidente e richiedere l’intervento del personale veterinario per soccorrere l’animale che giaceva ferito sul ciglio della strada. Tutto nella norma, insomma. Non fosse che nell’attesa dei soccorsi, un immigrato nigeriano che stava transitando da lì a bordo della propria auto si ferma, va dall’animale, lo prende e se lo porta via caricandolo nel bagagliaio, tra lo sguardo attonito della signora e di altri automobilisti che si erano fermati per aiutarla.
La risorsa è stata rintracciata a pochi chilometri dall'incidente, mentre lo macellava in compagni di altri 20 connazionali, in una casa diroccata. E' stato denunciato e subito dopo rilasciato.


UOMO DICE ALLA MOGLIE "SONO NEI CORPI SPECIALI": MA STAVA DALL'AMANTE IN CALABRIA


Un uomo residente in provincia di Novara ha raccontato alla moglie di essere stato reclutato in un'organizzazione paramilitare per giustificare le sue lunghe assenze, dovute alla presenza, invece, di un'amante residente in un piccolo paesino del Reggino.
Secondo quanto viene riportato da numerose testate nazionali, la moglie dell'uomo si era rivolta alla polizia perché preoccupata dal fatto che suo marito fosse scomparso da diversi giorni; agli agenti della Questura piemontese la donna ha riferito anche che, per giustificare il fantomatico arruolamento, il marito le aveva mostrato una pistola. I poliziotti della lo hanno rintracciato nell'abitazione della nuova compagna. Dopo una perquisizione sono stati rinvenuti in possesso dell'uomo un pugnale della lunghezza complessiva di 38 centimetri ed una baionetta lunga complessivamente circa 45 centimetri; la pistola, invece, era a salve. L'uomo è stato comunque denunciato per il possesso del pugnale e della baionetta.

BOSS DELLA 'NDRANGHETA METTE INCINTA QUATTRO GUARDIE CARCERARIE: ECCO SVELATA LA SUA BELLA VITA

Dopo l'arresto del noto latin lover Giorgio de Stefano rampollo di una delle famiglie più potenti della 'ndrangheta e attuale compagno della show girl Silvia Provvedi, un altro 'ndranghetista balza agli onori della cronaca per le sue particolari doti sessuali.
Condannato a 20 anni per traffico internazionale di cocaina, ha messo incinte quattro agenti carcerarie in una prigione della Svizzera dove è recluso per scontare la sua pena. Una storia che ha dell’incredibile quella di questo boss quarantenne che per opportune indagini sul caso non possiamo svelarne il nome:  «Questo è il mio carcere, la mia parola è legge» avrebbe affermato il detenuto, considerato un vero e proprio Guru all’interno della prigione.
Nel carcere  ha creato una sorta di harem, esercitando sulle guardie donna una tale influenza psicologica da indurre due di loro non soltanto a concedersi alle sue attenzioni sessuali fino al punto di rimanere gravide, ma addirittura a tatuarsi il suo nome sulla pelle per avere di lui un ricordo indelebile.

DIPENDENTE COMUNALE FA SESSO CON UN CINGHIALE ALL'INTERNO DEL PARCO COMUNALE:DENUNCIATO



Un presunto gravissimo misfatto, su cui sono in corso i dovuti accertamenti, si sarebbe verificato all’interno degli uffici ubicati nell’Autoparco comunale di Pizzoburgo. Alcuni giorni fa un operaio dipendente del Comune sarebbe stato sorpreso da alcuni colleghi, mentre cercava di consumare un innaturale quanto violento rapporto di natura sessuale con un cinghiale.

Una scena che ad immaginarsi potrebbe suscitare in molti un’iniziale ilarità e che riveste una drammaticità inaudita, sotto molteplici aspetti.
Al pari, quello della psicologicamente perversa deviazione sessuale del soggetto protagonista del presunto misfatto - in psicopatologia sessuale “zooerastia” – delle pericolose implicazioni di carattere socio-sanitario anche in considerazione del fatto che l’uomo è sposato, della violenza sugli animali sanzionata in modo severo dalla legge penale, della commissione del presunto reato all’interno d’un ufficio pubblico da parte d’un pubblico dipendente.
Il Vicesindaco Francesco Sauro Pacinozzi , il quale ha la delega di Assessore al Personale, da noi interpellato si dice «sconcertato» dalla presunta notizia di cui riferisce d’essere a conoscenza, e sulla quale riferisce d’avere avviato un’indagine interna di carattere testimoniale finalizzata alla denuncia del fatto e a tutti gli opportuni provvedimenti del caso nei confronti del dipendente che si sarebbe macchiato d’una tale nefandezza. Per quanto riguarda il cinghiale, specie molto docile in quelle zone, tanto che molti di loro sono diventati affezionatissimi animali da compagnia, è stato affidato ad una clinica veterinaria convenzionata con il comune, sta bene e nonostante il dramma che ha subito, sarà rimessa a breve in libertà.

25 giu 2020

SINDACO VIOLA IL LOCKDOWN PER ANDARE A UBRIACARSI E POI SI NASCONDE IN UNA BARA

Il protagonista di questa vicenda è Jaime Uriba Torres, primo cittadino di Tantará, località andina situata nel sudovest del Paese. Egli, agli inizi di maggio, era già balzato agli onori della cronaca locale per avere dato prova, in occasione di un evento pubblico, di disarmante sottovalutazione dell’epidemia. L’alcalde incriminato ha quindi ultimamente deciso di sfidare apertamente la serrata generale anti-contagio, in vigore in Perù dal 25 marzo, per prendersi una sbronza con dei suoi sodali. Torres è uscito la sera di lunedì insieme a dei conoscenti per farsi un bicchiere e andare a sollazzarsi in un bordello in palese violazione del coprifuoco e del distanziamento interpersonale. Una volta in preda ai fumi dell’alcol, il sindaco e i suoi compagni di bevute hanno provato a sfuggire alle ronde di polizia che stavano arrivando a sanzionarli, avvertite dell’infrazione alla quarantena perpetrata dalla comitiva di amici.I fuggiaschi ubriachi si sono infatti nascosti in delle bare realizzate appositamente per le persone uccise dal Covid e si sono poi “finti dei cadaveri”.
Anche una volta rintracciati dalle forze dell’ordine, Torres e i suoi conoscenti hanno continuato a spacciarsi per corpi senza vita, rimanendo immobili dentro ai sarcofaghi scoperchiati con gli occhi chiusi e con la mascherina sul viso fino a quando i poliziotti, dopo avere scattato delle foto a quelle finte salme, non li hanno portati via in arresto.

BONUS VACANZE: SCADENZA DELLE DOMANDE IL 30 GIUGNO

La procedura per la richiesta del  Bonus vacanze  va effettuata solamente online tramite la app “Io” da smartphone. Basta munirsi di Spid o ...