
Il comandante Cosoleto Santorocco di 55 anni(nella foto), nel tentativo di immobilizzare l’animale, è stato colpito dallo squalo con un colpo di coda. Ma per fortuna non ha riportato nessuna ferita grave, a parte la perdita del braccio destro. Il fatto è accaduto poco dopo le 11,30 di questa mattina.
Il peschereccio, adibito a pesca a volante, stava tirando il conso a circa 2 miglia dalla costa nel cd triangolo della morte, tra Torre Cavallo, Punta Peloro e Capo Scecco, dunque in uno specchio d’acqua comunque non molto distante dalla costa.
I biologi hanno notato che lo squalo da quando è stato avvistato la prima volta, fino alla sua cattura, è cresciuto di oltre 10 metri, probabilmente a causa dell'abbondante quantità di cibo presente nello Stretto, ma soprattutto alle chiacchiere delle persone che tendono ad ingigantire le cose.
Imbattersi in uno squalo bianco nel mare dello Stretto è molto raro, ma non impossibile. Certo è che la presenza di un così grosso esemplare quasi sotto costa deve far riflettere. Comunque, l’animale, ormai morto, è stato scaricato con un argano montato su un trattore e adagiato su un pianale prima di essere portato nel piazzale del mercato ittico dove è stato ricoperto con del ghiaccio. Attorno molti curiosi e c’è chi ne ha approfittato per qualche scatto. Poco fa, il dottor Mario Golconti, del servizio veterinario dell'Università di Brolo-Camastra, ha aperto il ventre del bestione.
